Maltrattamenti ai degenti. Il caso.

Servizio psichiatrico: i maltrattamenti sui degenti avranno conseguenze?
di Toni Nocchetti  (su Il Fatto Quotidiano del 30 settembre 2014)

Perché nel servizio psichiatrico di diagnosi e cura pubblico ospedale Belcolle di Viterbo il 13 giugno scorso un giovane in trattamento sanitario obbligatorio (tso) legato per molte ore ad un letto della stanza numero 4 veniva aggredito, picchiato, e sottoposto a brutali sevizie nel corso della notte da un altro degente?
Perché nel servizio psichiatrico Belcolle di Viterbo, come si legge nell’esposto, un giovane ricoverato, legato e farmacologicamente sedato, può riportare fratture al naso, lesioni gravi al volto, in presenza (in assenza?) del personale medico e paramedico?
Se nella stanza numero 4, come si legge dall’esposto, due giovani venivano tenuti legati in due letti, perché nessuno vigilava sul loro stato psico-fisico evidentemente già assai compromesso?
Perché nonostante i ripetuti esposti che il presidente della Consulta locale Vito Ferrante a nome dell’associazione familiari sofferenti psichici della Tuscia hanno rivolto al:
– direttore generale della asl di Viterbo
– presidente regione Lazio
– prefetto e questore di Viterbo
– presidente e membri della commissione sanità regione Lazio,
– ministro e sottosegretario della Salute
non è accaduto nulla?
Si vuole forse far pensare a questi genitori che un giovane in trattamento sanitario obbligatorio possa essere legato, sedato e picchiato senza alcuna conseguenza?
Siamo certi che dopo la lettura di questo post e la visione del video che il giornalista di Rai Blob Fabio Masi ci ha con grande sensibilità messo a disposizione scaturiranno interrogazioni parlamentari e doverosi approfondimenti nelle sedi interessate.
Ne va della dignità del nostro Paese.

Guarda i video su: L’esposto e la denuncia

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/30/servizio-psichiatrico-i-maltrattamenti-sui-degenti-avranno-conseguenze/1138260/#foto-esposto-ospedale-belcolle-di-viterbo

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COMUNICATO STAMPA su incontro 30/07/14 con sottosegretario

AL MINISTERO DELLA SALUTE SI E’ SVOLTO L’INCONTRO
TRA L’AFESOPSIT E IL SOTTOSEGRETARIO DE FILIPPO

Si è svolto mercoledì 30 luglio a Roma, presso il Ministero della Salute, l’incontro sulla situazione dell’assistenza psichiatrica in provincia di Viterbo tra l’Afesopsit (“Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia”) e il sottosegretario Vito De Filippo.
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La delegazione dell’Afesopsit, guidata dal presidente Vito Ferrante (presidente altresì della Consulta dipartimentale per la salute mentale della Asl di Viterbo e membro della Consulta regionale del Lazio), ha illustrato le più drammatiche criticità ed ha formulato le richieste dei più urgenti interventi.
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Rappresentando la situazione complessive ed in particolare le situazioni di particolare gravità, l'”Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia” ha evidenziato che le situazioni critiche sono aggravate nel periodo estivo dall’ulteriore carenza di personale (alle carenze strutturali si aggiungono infatti le assenze per ferie).
L’Afesopsit ha formulato richieste di interventi con particolar riferimento a:
– urgente necessità dello sblocco del turn over: il numero di unità di personale disponibile è gravemente insufficiente ed i servizi rischiano il collasso;
– urgente necessità della stabilizzazione dei precari per garantire l’operatività dei servizi e la continuità terapeutica;
– urgente necessità di autorizzare il concorso per le unità operative complesse (evidenziando in particolare che manca anche un capo dipartimento per il dipartimento di salute mentale e per il materno-infantile);
– urgente necessità di offrire psicoterapia individuale e familiare;
– urgente necessità di potenziare l’impegno per la prevenzione;
– urgente necessità di una collocazione idonea del servizio psichiatrico di diagnosi e cura con standard adeguati rispettosi di quanto disposto dalla normativa vigente;
– urgente necessità di adeguati interventi per evitare contenzioni gravemente lesive della dignità umana e dimostratamente pericolose per l’incolumità personale di chi vi è sottoposto;
– urgente necessità di una adeguata iniziativa per garantire pienamente il rispetto dei diritti umani e dell’incolumità delle persone assistite;
– urgente necessità di una struttura intermedia per patologie in esordio in età evolutiva;
– urgente necessità di interventi finanziari a fini assistenziali-terapeutici e per l’abitare;
– urgente necessità di impegno per le pensioni;
– urgente necessità di garantire la continuità terapeutica per tutte le persone assistite.
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L'”Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia” ha messo a disposizione del sottosegretario un ampio dossier documentario che ricostruisce nel dettaglio la situazione presente, gli eventi degli ultimi anni, le principali problematiche, le attività svolte e le puntuali proposte che l’associazione ha reiteratamente formulato in una costante interlocuzione con tutte le istituzioni variamente competenti sempre rappresentando nel modo più limpido e rigoroso i bisogni e i diritti delle persone bisognose di assistenza e delle loro famiglie, e sostenendo i servizi pubblici e gli operatori affinché possano svolgere la loro attività nel migliore dei modi e nel pieno rispetto di quanto disposto dalle leggi vigenti, in primo luogo la Costituzione della Repubblica Italiana che è il primo presidio in difesa dei diritti umani nel nostro paese.
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Il sottosegretario De Filippo ha espresso attenzione, solidarietà ed impegno. Nell’ambito delle sue competenze, ed anche con autentica partecipazione umana, si è immediatamente attivato nel contattare la Regione Lazio affinché le segnalazioni, le richieste e le proposte dell’Afesopsit trovino finalmente adeguato ascolto.
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Al termine dell’incontro la delegazione dell'”Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia” ha espresso apprezzamento per l’attenzione ricevuta e per la partecipazione e l’impegno espressi dal sottosegretario.
Il presidente dell’Afesopsit, Vito Ferrante, ha ringraziato l’on. Alessandro Mazzoli per il contributo dato nel promuovere l’incontro.
Ferrante ha anche sottolineato la necessità di un adeguato impegno anche da parte degli altri responsabili istituzionali ed amministrativi nel campo dell’assistenza psichiatrica, e più in generale tanto della sanità come dei servizi sociali: dalla Regione Lazio alla Asl, ai Sindaci dei Comuni, l'”Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia” chiama tutti gli amministratori pubblici a un impegno congiunto per garantire a tutte le persone il fondamentale diritto all’assistenza, alla salute, al rispetto della dignità, alla solidarietà.

L’Afesopsit continuerà nell’iniziativa in difesa dei diritti dei sofferenti psichici e a sostegno dei servizi pubblici sanitari ed assistenziali.

Nota per la stampa a cura dell'”Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia”

Viterbo, 31 luglio 2014

Mittente: “Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia” (Afesopsit), strada Tuscanese 20, 01100 Viterbo, tel. 3332056497, e-mail: afesopsit@libero.it

Lettera alla Ministra della Salute

Alla Ministra della Salute
e per opportuna conoscenza:
al Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica
al Presidente della Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati
al Presidente della Regione Lazio
al Presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio
alla Consulta regionale per la salute mentale del Lazio
al Direttore generale della Asl di Viterbo
al Direttore amministrativo della Asl di Viterbo
al Direttore sanitario della Asl di Viterbo
al Direttore del Dipartimento di salute mentale della Asl di Viterbo
alla Consulta dipartimentale per la salute mentale della Asl di Viterbo

Oggetto: richiesta di incontro al fine di portarLa a conoscenza di alcuni elementi salienti della grave situazione dell’assistenza psichiatrica nella provincia di Viterbo ed al fine di illustrarLe alcune proposte di intervento per sostenere e potenziare il servizio pubblico e garantire il diritto all’assistenza.

Gentile Ministra,
l'”Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia” (in sigla: Afesopsit) opera da oltre venti anni nel territorio provinciale di Viterbo.
Le scriviamo perché particolarmente negli ultimi anni ed ancor più negli ultimi mesi la situazione dell’assistenza nel campo della salute mentale e le criticità nei servizi pubblici si sono aggravate, anche per effetto delle politiche di taglio della spesa pubblica che hanno pesantemente colpito un’area dell’intervento pubblico – l’assistenza a chi soffre – che dovrebbe invece essere considerevolmente potenziata per garantire solidarietà e diritti a chi ne ha più bisogno.
Nel corso degli anni abbiamo più volte interloquito oltre che con i servizi pubblici (con i quali abbiamo un consolidato rapporto di collaborazione), con i Comuni, con la Asl, con la Regione, sollecitando tutti i soggetti istituzionali variamente competenti al massimo impegno possibile al fine di dare risposte adeguate ai bisogni della popolazione. A tal fine oltre a svolgere una intensa attività ed a realizzare e partecipare a varie iniziative abbiamo promosso molti incontri ed abbiamo più volte presentato alle istituzioni dettagliate descrizioni della situazione viterbese e formulato proposte utili al fine di difendere e promuovere il diritto all’assistenza, aiutare le persone e le famiglie in difficoltà, sostenere i servizi pubblici.
Rinviando per un’analisi dettagliata ai documenti che abbiamo prodotto e messo a disposizione delle istituzioni in questi ultimi anni (così come a quelli elaborati dalla Consulta dipartimentale per la salute mentale della Asl di Viterbo, di cui facciamo parte), documenti che vorremmo sinteticamente illustrarLe nel corso dell’incontro, segnaliamo qui in particolare con viva preoccupazione:
– la carenza di personale nei servizi pubblici di salute mentale: personale assolutamente indispensabile per garantirne l’efficace operatività;
– con specifico riferimento alla pediatria la mancanza nell’Alto Lazio di quanto previsto nel documento regionale relativo alla “Emergenza psichiatrica in età evolutiva” al fine di garantire una adeguata assistenza specifica;
– l’esigenza di un adeguato indispensabile impegno a tutela dei diritti umani delle persone sottoposte a trattamenti sanitari (ed in particolare l’esigenza di evitare le contenzioni ed ogni forma di lesione della dignità personale);
– l’assoluta necessità di un maggior impegno nella prevenzione come anche nella formazione.
Per altre specifiche criticità e proposte rinviamo ai vari documenti prodotti dalla nostra associazione e dalla Consulta citata, documenti che saremo lieti di metterLe a disposizione.
Sollecitiamo quindi un adeguato impegno istituzionale a sostegno dei servizi pubblici ed interventi specifici per affrontare tempestivamente le principali criticità.
Ritenendo necessario sollecitare l’attenzione del Ministero della Salute, e conseguentemente un impegno istituzionale al massimo livello per gli interventi assolutamente necessari, con questa lettera Le chiediamo di poterLa incontrare per metterLe a disposizione informazioni, documentazione e proposte, e per sollecitare un Suo intervento nelle forme previste dalle vigenti disposizioni normative.
Ci sarebbe assai grato che questo incontro potesse svolgersi entro il corrente mese di maggio in considerazione del fatto che approssimandosi l’estate e con essa la stagione delle ferie anche del personale dei servizi, vorremmo evitare che accadesse che servizi pubblici che sono già in sofferenza per carenza di personale si possano trovare nel prossimo periodo con organici a tal punto insufficienti da comprometterne l’attività. La sofferenza umana e il disagio psichico richiedono che i servizi pubblici preposti all’assistenza funzionino pienamente in tutte le stagioni ed a tal fine occorre predisporre per tempo i provvedimenti adeguati per evitare vuoti che avrebbero conseguenze dolorose e fin drammatiche per gli utenti.
Confidando che questa richiesta di incontro possa essere accolta, e restando in attesa di un cortese e tempestivo cenno di riscontro, voglia gradire distinti saluti.

Vito Ferrante, presidente dell’Afesopsit (Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia)

Viterbo, 17/05/2014

Mittente :
Afesopsit  (Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia)
per info cell. 3332056497
afesopsit@libero.it